Sapone di Aleppo naturale ed antico

Sapone di Aleppo naturale ed antico

Il sapone d’Aleppo prende il nome dalla città della Siria di cui è prodotto tipico, la lavorazione del sapone inizia in autunno quando, dopo la raccolta, si dà inizio alla produzione dell’olio di oliva.

Seguendo una tradizione millenaria, le prime testimonianze si fanno risalire ad oltre 2000 anni a.c., l’olio di oliva viene fatto bollire per più giorni in enormi calderoni insieme con lisciva ottenuta da ceneri di legno o soda; a fine cottura viene aggiunto l’olio di alloro in quantità variabile dall’1al 70%.

L’olio di alloro utilizzato nel sapone di Aleppo si ottiene dalle bacche sbollentate per separare la polpa dai semi, dalla polpa si ottiene un olio dalle proprietà antisettiche. (Quello ottenuto dai semi è vietato perché tossico).

A fine cottura la pasta di sapone viene distesa in appositi saloni e lisciata così da ottenere uno spessore uniforme.  Un tempo gli addetti a questa mansione camminavano sulla pasta indossando delle tavolette per spianarla più facilmente. Solidificata viene tagliata in panetti, impresso il marchio del fabbricante e impilata in cataste piramidali. I panetti così ottenuti vengono lasciati all’aperto per molti mesi, sino a 11; durante questo periodo il colore del sapone cambia, da verde diventa dorato per effetto dell’ossidazione dell’olio d’oliva; all’interno continuerà ad essere verde;il ciclo di produzione dura quindi quasi un anno.

La percentuale d’olio di alloro determina il valore del sapone: più alta è la percentuale più pregiato è il sapone e anche più costoso. L’olio di alloro oltre a dare il profumo ha una azione benefica e purificante della pelle eliminando i batteri, può quindi essere usato anche come struccante, maschera di bellezza purificante, come shampoo per i capelli e può sostituire il sapone da barba.

 Un uso particolare del sapone di Aleppo, quasi sconosciuto in occidente, è quello antitarme; un panetto nell’armadio allontana questi fastidiosi insetti, ridotto in scaglie può essere usato in lavatrice.

Quando è sufficientemente stagionato il sapone viene portato nei suq i grandi mercati mediorientali (quello di Aleppo era il più grande del mondo) da qui verso l’800 d.c, con l’espansione araba , e il ritorno dei crociati, viene portato in Europa diffondendosi in Spagna, Italia e Francia. In Francia darà origine al sapone di Marsiglia, in Italia ai saponifici di Savona e di Venezia un tempo celebri.

Oggi a seguito della guerra ancora in atto in Siria che ha distrutto Aleppo, il sapone che si trova in commercio è in gran parte  prodotto in Turchia, Libano ed Iran.

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